Un uomo e una donna si incontrano in un sogno.
Non si conoscono, non possono toccarsi perché sono separati da un vuoto enorme.
Cercano di parlare, ma scoprono di essere muti.
Ogni notte si sognano, e ogni giorno aspettano la notte per provare a comunicare.
Un giorno decidono di smettere di parlare da svegli, per avere parole nei sogni.
Iniziano così un gioco di sottrazioni, in cui rubano a sé stessi le parole che pronunceranno nel sogno.
Ma parlano due lingue diverse, e non si possono capire. Eppure le parole che ognuno pronuncia, incomprensibili all’altro, diventano fili sottili, lacci che si intrecciano e li stringono l’uno all’altra in un legame sottile ma incredibilmente forte.
Ogni giorno restano in silenzio, e ogni notte continuano a parlarsi senza capirsi, perché sanno che un giorno quel legame sarà talmente forte da colmare il vuoto che li separa, e potranno stringersi, muti e felici, in un abbraccio in cui tutte le parole che si sono detti avranno finalmente un significato.