Esiste un luogo dove tutto si compie:
le persone si abbracciano, le città bruciano, i deserti si muovono e gli sguardi si fermano.
In quel luogo si compie ogni disgrazia, come la cosa più misera;
e lì pure avvengono i più epifanici incontri, si risolvono le coincidenze e si ramificano le differenze, i dialoghi si incidono nel silenzio.
In quel luogo avviene ogni cosa, e lì avverrà l'ultimo evento.
Esso è quello spazio inafferrabile e infinito che di ciascuno separa i sentieri e li avvicina, per farsi beffa di come si possano muovere gli stessi passi senza incontrarsi mai.
Tempo, è il vuoto che respiriamo aspettando di essere ultimi.