Un uomo e una donna sono soli in un grande archivio.
Ogni stanza è piena di scaffali. È quasi buio.
I due si cercano ma non riescono a raggiungersi.
Trovandosi, scoprirebbero di avere un corpo, che ogni cosa si adegua e si consuma.
Non possono parlarsi, ma si danno segnali.
Tolgono volumi dagli scaffali e li lasciano aperti sul pavimento.
Ogni pagina ha una foto e dei dati. In quelle pagine scelte cercano di guardarsi negli occhi, ma ogni volta hanno un volto nuovo, un'altra storia, un altro nome.
Ogni volta in ogni libro si incontrano per la prima volta.
Si raccontano, si stupiscono e si fanno arrabbiare, si avvicinano e si mancano. In questo modo, attraverso gli altri, come angeli, si amano.
Senza esistere.