Un uomo corre, cercando di raggiungere il confine del posto in cui si trova.
Per quanto si sforzi, più lento o più veloce, più a destra o più a sinistra, non riesce ad arrivare in nessun luogo. Non c'è ombra per orientarsi, ne cielo da osservare.
Teme perfino di chiudere gli occhi, per paura di non cogliere qualche segno, qualche indizio.
Egli procede ancora correndo, al limite delle forze.
Quand'ecco che crolla, in ginocchio, e si arrende, chiude gli occhi e si abbandona a terra.
E dal buio del suo sguardo chiuso, un germoglio di luci punteggia il cielo e ne disegna il senso.